Azioni scultoree - creare un effetto

L’anello debole – AZIONI SCULTOREE

Le opere che creo sono bisognose di cure, ci obbligano a dedicargli del tempo, oppure, a ignorarle del tutto. Ci costringono a fare una scelta, vogliono entrare in contatto con noi, e sono pronte a scomparire se non ricevono le dovute attenzioni. Così un totem di pietra grezza, parzialmente coperto da un cumulo di terra, conserverà il suo senso solo se la terra, tanto instabile e precaria, resterà al suo posto, o meglio, se si farà in modo che resti al suo posto. Appare evidente che nessuna opera d'arte può considerarsi al sicuro dalla "leggerezza” di alcuni atteggiamenti umani. Da questa riflessione sono partito per realizzare una serie di sculture e progetti in cui ho voluto capovolgere i ruoli e costringere l'osservatore a sentirsi "punto debole" nel rapporto scultura-uomo. Delle pietre grezze sovrapposte l'una sull'altra a formare dei totem apparentemente instabili, oppure dei labirinti formati da grossi blocchi di marmo che si snodano nelle vie di un’ipotetica città, o ancora enormi macigni sorretti da esili intrecci di ferro... Mi piace, nei miei lavori, contrapporre l'immobilità e la pesantezza della pietra e del ferro alla temporalità e la delicatezza di altri materiali. Materiali che costituiscono il punto debole, ciò che muore se trascurato, ciò che non r-esiste se ignorato. Così ho infilato una lamiera di ferro in una balla di paglia e ho aspettato che il tempo facesse il suo lavoro. Ho "utilizzato" gli agenti atmosferici, la pioggia, il vento, il sole, per accelerare il processo di decomposizione della balla di paglia, un processo che è iniziato dall'interno, dal cuore stesso della balla e si è allargato fino a coinvolgere tutta l'opera in una riflessione sulla mancanza di "cura", di attenzione, di manutenzione verso un certo tipo di arte contemporanea. Nelle mie AZIONI-SCULTOREE porto all’estremo questi concetti, creo delle sculture utilizzando il ghiaccio e le espongo in pieno sole. Creo sculture impossibili da tutelare, impossibili da conservare così come sono, creo sculture che vivono, che seguono un loro inevitabile percorso e che trovano da sole un nuovo significato, una nuova forma.

PAESAGGI URBANI IN EVOLUZIONE - SPAZIO VIRTUALE

PAESAGGI URBANI IN EVOLUZIONE - SPAZIO VIRTUALE

Fare arte nel web è possibile, e non rappresenta nemmeno una novità assoluta. Uscire dai consolidati circuiti dell'arte contemporanea è, forse, un dovere per gli artisti d'oggi. Trovare nuove forme di diffusione artistica è un gesto d'avanguardia.

Già dai primi anni '90 l'arte si è insinuata nel nuovo spazio virtuale tentando di sfruttarne l’evidente potenziale globale di condivisione, nonostante questo, però, resta comunque un prodotto di nicchia, difficile (o impossibile) da commercializzare e quindi di poco interesse per le gallerie.

Domenico Cornacchione, artista attivo soprattutto in scultura, abbandona per un attimo le sue "Azioni Scultoree" per dedicarsi al progetto "Paesaggi Urbani in Evoluzione", una serie di lavori che vanno dalla fotografia alla pittura, dalla scultura alla video arte passando, appunto, per l'arte digitale. Paesaggi Urbani in Evoluzione, presentato in anteprima nel maggio 2014, diventa ora una "mostra digitale" dal titolo "Paesaggi Urbani in Evoluzione - spazio virtuale" fruibile solo attraverso la rete, una mostra dal chiaro sapore ambientalista e che, grazie alla simultaneità della fruizione globale, vuole stimolare una discussione attiva con il pubblico che qui diventa utente.

Cornacchione cerca un pubblico/cittadino attivo, critico, vuole rompere il tradizionale silenzio delle sale museali e intraprendere una discussione altrettanto silenziosa nei toni, ma vivace e costruttiva nei termini e nei contenuti, mirata a stimolare la presa di coscienza individuale sulla tutela dell’ambiente. Parlare di ambiente è, per Cornacchione, un dovere; la presa di responsabilità individuale è un obbligo.

Una continua rincorsa dentro una metropoli in costante espansione su un territorio ridotto a una griglia quadrettata e senza identità, questo è il progetto “Paesaggi Urbani in Evoluzione”. Una mostra on line, curata dall'artista stesso, che comprende una serie di immagini digitali pubblicate sul sito dell'artista www.domenicocornacchione.it e su diversi altri siti e blog, tra cui quelli di Associazioni Ambientaliste, enti pubblici, critici d’arte e Associazioni Culturali. Siti e blog che diventano, per un mese, spazio espositivo.

Perno della mostra è l'opera video realizzate da Cornacchione e pubblicata su YouTube. Un video a disposizione di tutti, a patto che sia trasmesso solo in modalità on line e mai scaricato, un video prodotto direttamente per il web, e pensato appositamente per essere esposto in questa mostra senza un luogo fisico preciso, ma contemporaneamente in tutto il mondo.

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